GPOI

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è una tassa diretta e progressiva applicata dallo Stato italiano ai redditi delle persone fisiche. È definita progressiva perché l’aliquota aumenta all’aumentare del reddito, in modo da far contribuire di più chi guadagna di più.

L’imposta si applica al reddito complessivo, che può derivare da diverse fonti: lavoro dipendente, lavoro autonomo, redditi d’impresa, redditi fondiari (come terreni e fabbricati), redditi di capitale e redditi diversi. Prima di calcolare l’imposta, dal reddito complessivo si sottraggono eventuali deduzioni, che riducono la base imponibile, come i contributi previdenziali.

Il reddito imponibile viene poi suddiviso in scaglioni, ciascuno tassato con una propria aliquota: fino a 28.000 euro si applica il 23%, da 28.001 a 50.000 euro il 35%, oltre i 50.000 euro il 43%. L’aliquota più alta colpisce solo la parte di reddito che rientra nello scaglione superiore, non l’intero reddito.

Dall’imposta lorda così calcolata si sottraggono le detrazioni, che riducono direttamente l’imposta da pagare, come quelle per lavoro, familiari a carico o spese sanitarie. L’IRPEF viene generalmente trattenuta alla fonte dal datore di lavoro o dall’INPS, oppure versata tramite la dichiarazione dei redditi. Il gettito dell’IRPEF serve a finanziare i principali servizi pubblici, come sanità, istruzione e welfare.

ITALIANO

Il Sionismo nasce alla fine del XIX secolo come risposta alla discriminazione e alle persecuzioni subite dagli ebrei in Europa. Prende il nome da Sion, simbolo di Gerusalemme e della terra d’Israele, e mira alla creazione di uno Stato ebraico autonomo, capace di garantire sicurezza, diritti e autodeterminazione. Il movimento ha una dimensione politica, culturale e religiosa, legata alla difesa dell’identità ebraica, della lingua e delle tradizioni.

Il Sionismo politico si sviluppa grazie a Theodor Herzl, che nel 1896, con *Der Judenstaat*, sostiene la necessità di uno Stato ebraico in Palestina. Il movimento non è però uniforme: esistono diverse correnti, alcune focalizzate sulla diplomazia internazionale, altre sulla colonizzazione agricola e sulla costruzione di comunità autosufficienti.

Un passaggio fondamentale è la Dichiarazione Balfour del 1917, con cui la Gran Bretagna appoggia la creazione di un focolare nazionale ebraico in Palestina, evento che però genera tensioni con la popolazione araba locale. Il percorso del Sionismo culmina nel 1948 con la nascita dello Stato di Israele, dopo la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto, rappresentando il traguardo politico e simbolico del movimento e ponendo il tema della convivenza tra popoli e del rispetto dei diritti di tutti.

INGLESE

Nell’ambito della disciplina di Inglese, il tema della banalità del male viene approfondito attraverso la lettura e l’analisi di testi letterari, articoli e documenti in lingua che trattano argomenti legati ai diritti umani, alla giustizia e alla responsabilità morale. Gli studenti sono guidati a riflettere su come il male possa manifestarsi anche attraverso l’indifferenza e la mancanza di senso critico. Le attività proposte favoriscono lo sviluppo delle competenze linguistiche e comunicative, stimolando al contempo una riflessione etica in chiave interculturale.

INFORMATICA

Gli studenti approfondiscono temi storici, etici e sociali, sviluppando pensiero critico, consapevolezza civile ed empatia. Il progetto si conclude con la realizzazione di un blog e di un sito web, in cui vengono raccolti video, audio e immagini documentativi del percorso, creando uno spazio condiviso di riflessione e confronto emotivo. Parallelamente, ogni studente realizza un lavoro personale da presentare al concorso “L’albero delle idee… in fieri”, valorizzando creatività e partecipazione attiva.