L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è una tassa diretta e progressiva applicata dallo Stato italiano ai redditi delle persone fisiche. È definita progressiva perché l’aliquota aumenta all’aumentare del reddito, in modo da far contribuire di più chi guadagna di più.
L’imposta si applica al reddito complessivo, che può derivare da diverse fonti: lavoro dipendente, lavoro autonomo, redditi d’impresa, redditi fondiari (come terreni e fabbricati), redditi di capitale e redditi diversi. Prima di calcolare l’imposta, dal reddito complessivo si sottraggono eventuali deduzioni, che riducono la base imponibile, come i contributi previdenziali.
Il reddito imponibile viene poi suddiviso in scaglioni, ciascuno tassato con una propria aliquota: fino a 28.000 euro si applica il 23%, da 28.001 a 50.000 euro il 35%, oltre i 50.000 euro il 43%. L’aliquota più alta colpisce solo la parte di reddito che rientra nello scaglione superiore, non l’intero reddito.
Dall’imposta lorda così calcolata si sottraggono le detrazioni, che riducono direttamente l’imposta da pagare, come quelle per lavoro, familiari a carico o spese sanitarie. L’IRPEF viene generalmente trattenuta alla fonte dal datore di lavoro o dall’INPS, oppure versata tramite la dichiarazione dei redditi. Il gettito dell’IRPEF serve a finanziare i principali servizi pubblici, come sanità, istruzione e welfare.



